Dalle pagine di fuoco delle Stanze di Dzyan,
dove il nulla era già il tutto in attesa,
il Granden Respiro ha mosso le acque del caos.
Sette sono i cicli, sette le impronte del cammino,
sette le razze madri che, come petali di un loto cosmico,
hanno dischiuso la coscienza nel cuore della materia.
Dalla forma eterea che non conosceva ombra,
fino alla densità del corpo che ha imparato il dolore.
I Signori della fiamma ( angeli caduti ) hanno guidato la discesa:
ogni razza, un gradino, ogni epoca, unrespiro,
perchè la scintilla, prigioniera del fango,
imparasse a riconoscere la propria origine stellare.
Ora, nel crepuscolo dell'ultimo ciclo,
la materia non è più prigione, ma altare.
Le sette vibrazioni si fondono in un'unica nota:
L' umanità, ormai consapevole del suo lignaggio,
si sveglia dal sonno di eoni.
Gaia trema di gioia, sentendo il ritorno dei figli
che hanno attraversato il fuoco, il gelo e l' oblio,
per tornare a essere, finalmente,
la fiamma che cammina, la luce che abita la Terra,
l' intero che si ricompone nel battito
di un solo, eterno istante.
La luce dell'ego si desta riconoscendo la verità.
Non cercare la meta, ma la profondità del passo;
ogni strato che scavi è un velo che cade,
ogni ombra che incontri, una luce che
attende di essere riconosciuta.
Tu sei il viaggiatore, la mappa, e il territorio;
nel silenzio di questo scavo, Gaia respira in te,
e le stelle che guardi fuori, sono le stesse che, da dentro
ti indicano la via del ritorno.